Se amiamo diventiamo Amore. Venere in Toro e altre considerazioni.

Le serrature sono meccanismi di piccole proporzioni e di grande complessità a volte. Dalle loro meccaniche in effetti dipende la mobilità di porte e accessi. Da loro dipende l’ingresso o meno a stanze, ambienti. E in questa fase storica è proprio con una serratura “collettiva” che abbiamo a che fare. E’ ostica e chiude un varco collettivo importante.

Siamo di fronte ad uno sbarramento duro tutti quanti. Come non si registrava da più di mezzo secolo nel civilizzato mondo occidentale. La grande congiunzione dei pianeti in Capricorno ha costruito questa magistrale serratura con cui attualmente stiamo convulsamente facendo i conti . Stiamo provando ogni chiave del mazzo. Prima le zone rosse al nord, poi la zona rossa estesa a tutto il Paese, prima riducendo gli aggregamenti umani, adesso vagheggiando perfino la serrata di ogni esercizio commerciale su suolo nazionale. Mascherine, guanti, bottiglie di Amuchina, distillati e perfino grani omeopatici di Echinacea, la vitamina B, C, D, E vanno a ruba come fossero lampade magiche dei desideri. Il conto delle chiavi del mazzo che stiamo infilando nella serratura sperando che scatti e ci faccia passare dall’altra parte si perde ogni giorno fra gli appelli dei virologi e i vocali strampalati di pretesi cardiologi che operano in terapia intensiva sulle nostre chat di Whatsup. Quanti tentativi di far scattare la serratura che ci troviamo davanti…decine,centinaia.

Ma se ci fermassimo a guardarla e basta. Se per un attimo ne prendessimo solo atto per quello che è, forse i nostri occhi rileverebbero che si tratta di un passaggio. Che nella sua ferrea opposizione ci obbliga ad eliminare progressivamente sempre più cose nelle nostre esistenze. Ci porta il silenzio a cui non siamo abituati, ci porta l’immobilità a cui abituati siamo zero. E ci porta a dover vedere da vicino la paura. L’ansia che le cose non vadano cosi bene come recitano tutti i bigliettini che qualcuno ha diffuso nelle nostre città facendo cosa gradita ai cuori e alle vibrazioni basse della nostre Anime in cerca di direzione.

Eppure oltre questa serratura così stretta, oltre la sua combinazione a prova di bomba creata da Marte, Giove, Saturno, Plutone e Nodo Lunare Sud schierati come una commissione di Laurea nel Cielo sopra le nostre teste, al di là di tutto questo c’è qualcosa. Dietro ogni serratura e ogni porta c’è una stanza. C’è un mondo. C’è un piano da scoprire. C’è l’aria di una finestra aperta magari, c’è il sole che disegna una striscia d’oro massiccio sul pavimento. E maggiore è la complessità della serratura maggiore è il valore di quello che oltre di essa viene schermato.

Allora dovremmo comprendere che quello che ora stiamo vivendo se ci fa così paura, se ci elide fasce sempre più consistenti di libertà attorno, se ci cambia vita, abitudini e priorità come forse molti di noi non hanno nemmeno modo o capacità di ricordare, magari è perchè il futuro che verrà sarà qualcosa di così luminoso e prezioso da non poter essere nemmeno immaginato.

I veri tesori vengono serrati e posti sotto chiave da che mondo è mondo.

Venere intanto è da qualche giorno passata nell’archetipo del Toro perchè fosse stimolata in noi la voglia di godere della realtà che abbiamo attorno per come la si può trovare adesso. Ora che molti di noi non hanno l’assillo del lavoro o degli spostamenti convulsi nella giornata. E l’aria è dolce, scevra di polveri sottili, a Milano si respira quasi come in montagna, Roma è spoglia e frastornante di bellezza vuota come nell’affresco di un artista. Il sole è tiepido e bacia il Giardino d’Europa che si offrì allo sguardo incantato di Goethe due secoli fa. Abbiamo una meraviglia sfrenata attorno e lo spazio che ci viene lasciato adesso ci può far rallentare per coglierla.

Mercurio è tornato in moto diretto da lunedi, quando la super Luna Piena in Vergine ha condotto tutti quanti ad alzare le barriere nell’ansia da contaminazione nello stile più vergineo che si possa registrare. Possiamo recuperare la mente come fosse un filo aggrovigliato partendo dalle piccole cose. Entrandoci dentro. Sentendo l’acqua sulla pelle quando ci laviamo, chiudendo gli occhi per assaporare il cibo mentre mangiamo, rimanendo dieci minuti al sole su un terrazzo, in un giardino o alla finestra. Adesso si può fare. Si può guardare la pioggia se scende. Si può guardare il Cielo.

Nelle nostre giornate è comparsa la locuzione “fino a data da destinarsi”. Anche le vacanze prima avevano un limite, adesso tutto sembra rarefatto e questo ci riempie di terrore invece di farci vivere il brivido dell’incognito che potrebbe rivelarsi foriero di grandezza o migliorie.

Perchè magari la chiave giusta per questa complicatissima serratura è accogliere quello che viene scegliendo dove deve dirigersi la nostra mente. Perchè non potrà mai esserci un Decreto Legge che ci impedisce di stabilire interiormente dove debba andare la nostra mente, cosa debba portarci in visione, cosa debba riempire il nostro tempo interiore. Non ci sarà mai imposizione che ci impedisca di portare il fuoco alchemico della nostra attenzione su quello che ci può collegare alla nostra Anima. L’Adesso. Il Qui e l’Ora. Il bello che ci rapisce il respiro e la concentrazione se glielo permettiamo.

Vicktor Emil Frankl, insigne neurologo e psichiatra del secolo scorso, conobbe il baratro del filo spinato di Aushwitz e Dachau, vide il peggio che l’essere umano avesse mai ideato nella follia più esasperata della divisione e dell’odio. Da prigioniero privato anche della dignità del vivere, avrebbe potuto lasciare che quell’assurdità portasse via anche la sua voglia di stare al mondo e invece approfittò di quella tremenda pagina esperienziale per interrogarsi a fondo sul senso di quello che stava accadendo, per studiare nelle sue minime parti l’essere umano e le sua psiche, e mise insieme nella fame, negli stenti, nel freddo e in un mondo che sembrava caduto all’Inferno i suoi volumi intitolati ” Alla ricerca di un significato della vita”. Pagine preziose per la psichiatria mondiale in cui teorizza la logoterapia e l’analisi esistenziale. La sua frangia psichiatrica divenne la terza scuola viennese per importanza dopo quella di Freud e di Adler. Il campo di concentramento ne fece un luminare mondiale, un pensatore senza precedenti. Glorificò come un saggio scalpello impugnato da un artista il piano scelto dalla sua Anima accettando di incarnare in questo pianeta duale. Fatto d’amore e del suo opposto: la paura. Si sceglie ogni giorno da che parte stare e si sceglie con la testa, con la mente, con la volontà.

Il senso delle serrature, delle strettoie esistenziali, da quelle più crudeli a quelle più blande è sempre quello di permetterci di accedere a risorse enormi che abbiamo dentro e che servono alla costruzione di mondi giusti, migliori, più sensati. Quando siamo messi alle strette lavoriamo davvero su noi stessi. La possibilità di veder crollare definitivamente quello che siamo e in cui ci identifichiamo ci da la possibilità di riconsiderare tutto dalle fondamenta. Siamo davvero i nostri beni di consumo? Siamo davvero la nostra dimensione sociale? Siamo davvero gli aperitivi e l’immagine che di noi diamo agli altri in contesti di divertimento ed evasione? Siamo lo sport che pratichiamo? Siamo davvero il nostro lavoro? Questa è l’occasione in cui l’archetipo del Capricorno e il suo grande collegio di Laurea ci concede la possibilità di un distacco senza precedenti e ci permette al contempo di esercitare la direzionalità del nostro pensiero che crea. Quante volte l’abbiamo letto sui libri? Quante volte ce lo hanno ripetuto nei corsi? Nelle lezioni video, in tutto quello che abbiamo ripetuto come una filastrocca automatica. Beh questo è il tempo di passare all’azione.

Diventiamo quello che pensiamo.

L’attenzione che poniamo nelle cose plasma dall’interno il nostro mondo.

Siamo gli unici depositari del potere immenso di cambiare quello che viviamo.

Siete pronti a mettere in pratica il come dentro cosi fuori una volta per tutte?

Ora chi lo fa apre la serratura e accede al livello, stanza, ambiente successivo. Chi decide di lasciarsi condizionare dal balletto horror che stiamo collettivamente proiettando sul maxi schermo del Pianeta Terra finirà schiavo di quel film e non vedrà molto altro.

Riempiamoci gli occhi di sole, le orecchie di musica, il naso dell’aria leggera di questa meravigliosa Terra riguadagnata alla frenesia.

Stiamo nel momento che è fatto di piccoli istanti continui nel nostro potere.

Luce o ombra dipende unicamente da noi. Si sceglie ogni giorno da che parte stare, ogni minuto, ogni secondo.

“Se amiamo diventiamo amore” scriveva Thich Nhat Hanh.

Da qualche parte bisogna iniziare a diventarlo.

Siamo Luce

Siamo Amore

sempre vostra e sempre a servizio

Francesca Spades

Se desideri un consulto astrologico con me puoi scrivere alla mail : francescaspades@gmail.com

se desideri una seduta “d’emergenza” con la lettura dei transiti del momento puoi scrivere alla mail : francescaspades@gmail.com

Se desideri effettuare un percorso di karma conoscenza insieme a me qui le info:https://astrologiakarmicaperanimeconfuse.com/2020/01/08/percorso-di-karma-conoscenza-conosci-davvero-il-viaggio-della-tua-anima/

la mia pagina FB con tutte le mie video dirette astrologiche è: https://www.facebook.com/AstrologiaKarmicaPerAnimeConfuse

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