Quando la fusione è guarigione

Di ogni fenomeno noi esseri umani dobbiamo vivere la dualità, perchè questo è un mondo polare e nell’oscillazione fra i due estremi di un medesimo concetto riusciamo ad integrare le lezioni che ci servono per evolvere. Una delle polarità fondamentali in cui ci trasciniamo ha a che fare con l’Io e gli Altri e la nostra sensazione di essere separati gli uni dagli altri.

Un tema caldo di questi giorni, con una realtà che sta battendo proprio su questa spinosa questione. E tale questione astrologicamente è contenuta nell’archetipo dei Pesci, il quale rappresenta forse la più misteriosa e complessa lezione dell’intera ruota zodiacale. Nel caleidoscopio di tematiche al cospetto delle quali siamo messi nel nostro viaggio di riconnessione all’Uno infatti, imparare la fusione con l’altro, imparare la grande empatia che è dentro questa fusione, è forse l’apprendimento più duro e il più trasformante che ci sia.

La Legge dello Specchio che ci pone di fronte il grande motto alchemico come sopra cosi sotto, come dentro cosi fuori astrologicamente è collocata nel terreno esperienziale della Bilancia, governata da Venere. Attraverso la relazione con l’altro per il nostro bisogno interiore di armonia, pace, bellezza finiamo per accorgerci che l’altro è uguale a noi. Ci innamoriamo di qualcuno perchè desideriamo essere come quel qualcuno all’inizio, perchè ha saputo sussurrare cose sublimi a una parte molto alta di noi stessi, oltre la mente, oltre le emozioni. Quel qualcuno ci fa innamorare perchè ricompone l’unità dispersa della nostra Anima, ci riassembla, ci sembra conferire una parte di noi che prima era mancante. Allora quello di cui ci innamoriamo siamo sempre noi stessi, ci innamoriamo di pezzi di noi che abbiamo dimenticato precipitando nella materia, incarnando, vivendo mille pagine di esperienza in questo mondo. La lezione di Venere nella Bilancia è quella di farci intendere questa unità dimenticata. L’altro non è come me….

L’altro E’ me.

L’altro è uno specchio in cui ciascuno di noi può riappropriarsi della propria antica interezza.

E in Astrologia Venere è considerato l’ottava inferiore di Nettuno, Signore dei Pesci. Dalla Bilancia dunque la coscienza deve affrontare le lezioni di mezza ruota dello zodiaco per giungere nel Regno marino di Nettuno. E solo nel caso in cui l’equazione della Legge dello Specchio, quell’Altro E’ Me, sia stata completamente compresa alla coscienza potrà svelarsi il segreto degli oceani: la fusione. La perdita di qualsiasi confine, la perdita dell’individualità che viene trasfigurata nell’abbraccio con il Tutto. Negli oceani tutto scorre accanto a tutto, tutto è in fluido rapporto con tutto, non esistono confini. In questo senso allora il raggio d’azione del Tu=Me viene dilatato fino a comprendere tutto quello che esiste. L’altro diventa la chiave, il portale per un’estensione della coscienza che trascende il mondo materiale per quello che è.

L’archetipo dei Pesci è infatti il Regno dei grandi Mistici, dei Santi, delle coscienze illuminate che da sempre decidono di rendere servizio all’essere umano, ai fratelli più indietro nel cammino evolutivo, nel viaggio di ritorno alla Sorgente Divina. Il loro è un linguaggio spesso incomprensibile all’uomo ordinario, perchè è il linguaggio del Divino, i concetti sono annullati, diventa solo necessario comunicare in qualche modo che l’Amore è l’unica cosa realmente esistente, e come tale non può essere minacciata. Così si direbbe in Un Corso in Miracoli.

Stiamo vivendo tempi straordinari, in cui accadono ogni giorno cose di inaudita potenza. Qualcuno sostiene che tutti abbiamo fatto la fila per essere incarnati ora e vivere questo passaggio senza precedenti per il pianeta Terra. Non capita ogni giorno in effetti di affrontare un allarme da contagio virale come sta accadendo in queste settimane, in cui ci sembra che il mondo sia impazzito, dove molti di noi stanno vivendo paura e isolamento con tutto quel che ne consegue. E il Cielo in questa fase sta contando Sole, Mercurio ( in retrogradazione) e Nettuno nell’Archetipo dei Pesci. La lezione del Tutto è Uno, la lezione relativa alla fusione è dentro tutto quello che stiamo vivendo. Al netto delle paure, degli allarmi divulgati dalla stampa e dai social, al netto delle misure restrittive adottate dalle autorità, al netto delle mascherine e dei saccheggi nei supermercati, quel che resta è che siamo estremamente connessi. Connessi al di la di qualsiasi misura cautelativa adottabile. Il filo rosso di un contagio diventa la misura tangibile dei legami invisibili che esistono fra ognuno di noi.

Un virus e la sua potenzialità ammalante allora diventano l’evidenziatore sfacciato che viene a tracciare delle linee sottili e scintillanti di verità fra gli umani. Usa il linguaggio della materia, più comprensibile, per farci intendere che le differenze di razza, di cultura, di ceto, di età, di sesso sono cortine di carta pesta nella nostra esistenza, e ci fa anche intendere che siamo responsabili del nostro comune bacino di esistenza perchè apparteniamo ad un unico grande essere immenso chiamato Dio se volete, oppure adottate la nomenclatura che preferite per indicarlo. Ecco perchè un virus è così infestante. Ecco perchè schizza veloce di città in città quasi facendosi beffe di tutti. Perchè siamo tutti uno. E’ la stessa aria che respiriamo, è lo stesso suolo che calpestiamo. Perchè se accade qualcosa a centinaia di migliaia di Km da noi ne sentiremo presto o tardi le conseguenze, perchè la separazione è illusione. E’ l’illusione che deve cadere come un drappo nero e logoro dai nostri occhi nell’Era dell’Acquario. E’ quello che il Cielo ci sta strappando usando le emozioni più sveglianti di cui disponiamo nel nostro spettro umano. La paura è forse la più potente, ci desta, ci rende reattivi, irrora di sangue energia e adrenalina il nostro corpo, ci porta a dover concentrare l’attenzione su qualcosa di imminente e pericoloso. E tutto il sapere esoterico riunito ci fa notare che l’attenzione è un portale evolutivo, il più trasmutante.

Abbiamo bisogno di cambiare visuale. E si, abbiamo ancora bisogno che un virus ci insegni a farlo, come è accaduto migliaia di volte nella storia dell’uomo e continuerà ad accadere se non comprendiamo il messaggio di unità che sottende.

Nell’Albero della Vita della Cabalà il sentiero di Saggezza associato allo Scorpione, ovvero il principio di morte e rinascita, di trasformazione per eccellenza, secondo una logica divina meravigliosa si chiama proprio NUN, ovvero Pesce. Vale a dire che il Sentiero che l’energia Divina percorre per generare le emanazioni della Bellezza di Dio ( Tiphareth, sephiroth centrale dell’Albero) e della Vittoria di Dio (Netzach, ovvero sephiroth della Sua Vittoria) è un cammino di cambiamento intenso ed è un cammino di fusione. La parola Ichthys, traslitterazione latina dell’omonima parola greca, significa “pesce” ed è l’acronimo di “Jesus Christos Theou Yios Soter”, Gesù Cristo Figlio di Dio e Salvatore. Il suo segno grafico è simile ad una mandorla e prevede ben due punti di contatto:

All’origine della figura e nel punto di innesto della coda. Sono due punti di fusione. Il Divino scende verso il mondo incarnato con una parabola discendente e ritorna alla sua dimensione di Luce con l’opposta parabola ascendente. Il senso profondo della parabola della Coscienza Cristica , massima ottava di espressione dell’Archetipo Pesci, è quella di accettare la fusione con il mondo incarnato, la discesa nel corpo materiale, per consentire un salto evolutivo collettivo all’essere umano. Cristo abbraccia la natura imperfetta dell’uomo perchè fondersi con questa natura era l’unica possibilità di riscattarne il karma complessivo. Senza comprendere la fusione i veri scatti evolutivi non possono essere compiuti nelle nostre esistenze. E le fusioni non si fanno con la mente, si fanno con le accelerate di cuore, con l’arrendersi alla bellezza di quel che è, perchè anche quando lo scenario è pessimo, il contenuto reale è bellissimo. Ci ammaliamo perchè siamo uniti, perchè siamo la stessa cosa. Dall’alto vogliono solo questa comprensione fondamentale per il Pianeta. Va da se che possiamo guarire se da uniti ci sosteniamo, ci aiutiamo, ci facciamo forza l’un l’altro, come fossimo parti di uno stesso organismo magnifico e potente.

E allora senza comprendere che l’altro è me e che io sono tutto quello che esiste e che l’altro è tutto quello che esiste allo stesso modo in un infinito gioco di specchi ed equivalenze, non c’è crescita. Non c’è trasformazione e nemmeno guarigione.

” Tu e tuo fratello siete la stessa cosa, così come Dio Stesso è Uno. La sua Volontà si unifica quando le vostre volontà si uniscono” ( UCIM- Cap.25)

Sarebbe meraviglioso non aver più bisogno che un virus ci dimostri d’essere la stessa cosa su questa Terra.

Svegliamoci

Siamo connessi

Siamo Uno

Siamo Dio

Sempre vostra e sempre a servizio

(imm. Pinterest.com)

Francesca Spades

se desideri seguire la mia video diretta gratuita di Domenica 8 Marzo 2020 sull’ingresso di Saturno in Acquario puoi collegarti alla mia pagina FB: https://www.facebook.com/AstrologiaKarmicaPerAnimeConfuse

se desideri un consulto astrologico con me puoi scrivere a : francescaspades@gmail.com

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