Quando non si vive il potere si ha bisogno del fato.

Nella scala della paura l’ignoto occupa la prima posizione da millenni per l’Uomo. Eppure il concetto di ignoto prende le mosse da quello di ignoranza nell’accezione più neutra del termine. Non conoscenza, come dire, non consapevolezza.

Molte delle paure che sono uscite dal raggio dei nostri terrori diventando realtà e mete possibili lo sono diventate grazie all’audacia di chi non si è piegato al ricatto della mente. Negli ultimi anni del XIX secolo in Ohio, Stati Uniti, vengono al mondo due ragazzini nella modesta famiglia di un pastore Evangelista. Sono il terzo e il sesto di ben sette figli. Non vivono nell’agiatezza, la famiglia è anche piuttosto chiusa nel perimetro del clan, non hanno grandi contatti con l’esterno, ma dichiareranno da adulti che tuttavia sono stati sempre incoraggiati dai genitori a coltivare i propri interessi intellettuali. L’Universo le cose le fa sempre con una grande cognizione di causa, con una precisione che spesso ci sfugge completamente, perchè quei due ragazzi, chiusi nel grembo protettivo di una famiglia all’antica, ma attenta alle inclinazioni dei bambini, si chiamano Wilbur e Orville Wright e all’inizio del 1900 saranno fra i pionieri dell’aviazione. Avranno l’indipendenza, figlia dell’isolamento infantile, e la forza interiore, figlia della fiducia dei genitori, di credere che l’uomo possa volare esattamente come può salire a bordo di un’auto o di un treno. Saranno fra i primi a condurre esperimenti con alianti, a credere indefessamente nella propria visione, fino alla messa a punto di un velivolo vero e proprio.

I fratelli Wright sono fra quelli che hanno permesso a una fetta del nostro terrore dell’ignoto di uscire allo scoperto, di essere illuminata dal sole e dalla luce della conoscenza. Si poteva volare. C’era solo bisogno che qualcuno non credesse totalmente allo specchio nero della mente e si tuffasse in un’attività sconsiderata per il resto dell’umanità. La storia dei fratelli Wright per altro è costellata, completamente trapunta, di insuccessi e strade in salita. Non esisteva niente di adatto al volo. Nessuno ci pensava, nessuno costruiva materiale appropriato. Eliche, motori, non c’era nulla che si potesse usare di facile reperimento. Era una realtà da mettere insieme quasi completamente dal nulla, senza contare quanti marchingegni, frutto di lavoro e di alacre attività mentale intrisa di speranza si sono schiantati a suolo negli esperimenti. Tutto da capo. Tutto da rifare. Ancora. Di nuovo. E questa capacità di tacitare la mente, i suoi giudizi, i commenti che esprime di fronte ai nostri incidenti di percorso è una delle capacità più benedette che l’uomo possa sviluppare nella via del suo cammino spirituale, perchè è uno scollamento sapiente da quella parte di noi che vorrebbe restassimo tutti seduti sul divano davanti alla TV a snocciolare serie su Netflix o a guardare la partita di calcio senza affrontare un rischio, senza allungare un dito verso il potere.

Perchè di potere si tratta.

C’è una grande confusione attualmente in atto sul concetto di potere. Viene scambiato spesso con opulenza, ricchezza o sopraffazione. Che ne sono al più corollari o distorsioni. La Luna sta transitando attualmente in Leone dando man forte a Mercurio, ancorato allo stesso archetipo, per ricordarci, ancora una volta, cosa sia il nostro potere personale qualora non l’avessimo ancora compreso in questa estate bruciata dal fuoco della purificazione e della devastazione insieme.

Chi può, può inanzi tutto e solo su se stesso. Chi ha potere lo esercita sulla propria bolla d’esistenza, sul flusso ininterrotto dei pensieri, sulle fiammate delle emozioni, sugli strapiombi delle paure. Paure così marcate in questo momento con tanti valori in Vergine e con una Luna Nuova a breve che si andrà ad aggiungere al coro dei nostri spauracchi esistenziali affinchè possano essere guardati e compresi.

Una osservazione meravigliosa dell’eterno Carl Gustave Jung sostiene che quando i mostri della cantina interiore, i contenuti della nostra zona d’ombra, si mostrano al sole della coscienza, allora automaticamente la si pianta di accanirsi contro il nostro inconscio chiamandolo fato. La marcia del potere finalmente ingranato è quella di dominare se stessi e ricondurre a se ogni manifestazione sensibile della nostra realtà. Bella o brutta che sia. Il potere è quello di consentirci di credere in una visione e seguirla indefessamente anche se parte di noi prova paura, anche se parte di noi teme di perdere quel conformismo rassicurante che è la chiave di tutti gli addormentamenti.

La normopatia è una malattia ambigua e difficile da scovare nelle nostre esistenze, eppure così diffusa. E’ fatta di quelle scelte ponderate da palate di buon senso che ci fanno restare, calmi, seduti e ben pettinati con la riga da un lato a non rischiare mai niente. Ed è una malattia di cui l’archetipo Vergine cosi presente nel Cielo di questi giorni ci rende un utilissimo specchio, perchè nella vasta gamma di paure che si registrano all’ottava bassa di questo segno celeste c’è di sicuro la paura di non essere “normale”. Di non essere come mamma, papà, la scuola, la fidanzata, il marito, la moglie, la Banca, il Governo, la società occidentale, la morale o i tempi comandano.

Non siamo fatti per essere un calco educato del momento storico o della famiglia con cui siamo venuti al mondo. Siamo fatti ad immagine di Dio perchè di Dio dentro abbiamo il principio creativo immanente. Come lapilli lanciati a velocità supersonica dalla bocca del vulcano, dimentichiamo di essere fuoco mano mano che ci allontaniamo dalla sorgente e raffreddiamo. Ma il fuoco che ci ha generati è lo stesso che si agita nelle viscere della Terra. E’ questione di ricordarsene e basta.

Vi Auguro il coraggio dell’indipendenza interiore di Wilburn e Orwille Wright.

Vi Auguro di fare qualcosa di altamente sconsiderato che tuttavia vi dia lo spazio interiore di una gioia che scalda il cuore.

Vi Auguro di ricordarvi che un lapillo è sempre fuoco, solo raffreddato.

Love

Shanti

(imm. Pinterest)

Francesca Spades

ps: Vi ricordo che sono aperte le iscrizioni al corso “Zodiaco del Risveglio” e saranno aperte per motivi organizzativi fino alla metà di Settembre. Se desiderate conoscere il linguaggio profondo ed esoterico degli Archetipi Astrologici concedetevelo. Vi abbraccio tutti. https://astrologiakarmicaperanimeconfuse.com/2019/08/26/iscrizioni-aperte-per-il-corso-zodiaco-del-risveglio-di-francesca-spades/

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