Marte in Sagittario: Starway to Heaven

Marte è appena entrato nel territorio astrologico del Sagittario, unendosi a Mercurio e Sole e riversando una potente forza dinamica nella corrente di risveglio o riconessione al Divino che molte Anime stanno vivendo in questa fase. 

Siamo nel mezzo di un periodo altamente iniziatico, in cui molte coscienze potranno facilmente apportare cambiamenti esistenziali a lungo rimandati.

Si tratta di una finestra evolutiva irripetibile che occuperà tutto l’inverno alle porte.

Ma la luce si conquista dal buio.

L’umanità antica lo sapeva e conosceva la prova, la durezza della sfida, contenuto imprescindibile di Marte.

Le prove iniziatiche sono state patrimonio evolutivo dell’uomo in ogni cultura e tradizione, perchè la privazione e la minaccia dell’ignoto creano struttura spirituale.

Per questo la cultura greco romana conosceva i riti Misterici, che contemplavano le tre fasi del Sacrificio, della Purificazione e dell’incontro con la Divinità.

In quelli Eleusini era previsto il pagamento di una quota monetaria, un sacrificio preliminare, l’assunzione di una bevanda purificatoria e un digiuno di nove giorni prima della celebrazione conclusiva  ierogamica di incontro con la Divinità Demetra.

Vale a dire che i candidati all’iniziazione conferita dal rito pagavano per essere sottoposti a una decurtazione.

Perchè l’incontro con lo Spirito necessita sempre di una morte. Il mito ce ne rende testimonianza appena può. Dioniso, il nato due volte, nasce allo Spirito, ovvero dalla coscia di Zeus, solo quando sua madre Semele, ovvero la sua parte mortale, è stata ridotta in cenere dalla folgore del Re degli Dei rivelatosi  nella sua vera identità Divina. Persefone mangia il frutto dei morti, il melograno, per perdere definitivamente la sua dimensione umana di fanciulla e diventare la potente consorte di Ade, Re degli Inferi.

Una morte è necessaria dunque.  Quella delle nostre parti egoiche più pesanti.

Delle nostre fragilità.

E dove sono finite  oggi le sfide iniziatiche che l’uomo ha sempre saputo sobbarcarsi se non pagare?

La cultura occidentale iper materialista le ha mano mano dissolte fino alla parossistica paura folle di  tutto quel che non conosce o può metterla in crisi.

La cultura del benessere, della comodità, dell’agio, ha creato un’umanità incapace di confrontarsi con l’incerto e la perdita.

Gli inferi di Ade sono stati banditi dalle nostre esistenze attraverso la negazione senza confini della morte e adesso come ci troviamo?

A dover affrontare collettivamente quelle prove che sono state escluse dalla nostra esistenza e i mesi che stiamo vivendo somigliano a un processo iniziatico misterico all’ennesima potenza per tutta l’Umanità.

E’ la nostra chance di renderci iniziati dello Spirito.

Viviamo ora infatti  difficoltà e costrizione, assenza di certezze e separazione, sperimentata da tanti in un confine sempre più doloroso ritagliato fra le persone,  fra i parenti,  gli amanti e gli  amici, realizzato con un filo spinato invisibile quanto spietato fatto di verità mutilate quando non completamente soppresse  e tacitate. Di menzogne spacciate invece per Verbo, in un acquitrino mediatico che è palude infetta per le Anime.

Lo spettro della povertà e del bisogno si alza alto al nostro orizzonte. Il buio sembra solido per il suo stesso livello di densità.

E mentre  le ore di luce  fisica fanno da contorno assottigliandosi a livello astronomico, volte al loro minimo annuale, celebrato per tradizione nella giornata dedicata a Santa Lucia, la Luce che diventa protagonista è per magia quella interiore.

Scompare fuori per divampare dentro.

Utilizza le nostre difficoltà, il nostro buio, per renderci forti, per consentirci di vedere oltre. 

Perché la difficoltà genera la forza.

La capacità di mettere il piede dove non si vede genera la fiducia.

E ci è richiesto di accettare l’oscurità per portarci oltre la manipolazione (rivelata  dalla trazione di Lilith in Gemelli in Cielo) che il mondo ci mette davanti, ammantandola di premura e attenzione alla nostra integrità.

Fisica.

Solo fisica. 

D’Altro canto il piano fisico è tutto quel che conta per la società finora costruita. 

E le Anime?

Dove sono le Anime?

Questo è un momento imperdibile per diventare la propria Anima.

Ci consente di individuarci, come mai avvenuto prima, di dire tutti i NO che non abbiamo mai avuto modo o maniera di affermare, di essere più di uno stipendio alla fine del mese, più di un numero in qualche elenco pubblico, di lottare per gli ideali più alti che l’Uomo conosca. Libertà, giustizia, protezione dei piccoli e di chi non può scegliere.

Questa è una scala d’oro per la Luce.

E’ un mistero Eleusino al cubo a cui siamo tutti invitati.

E’ la sfida che le nostre Anime hanno programmato prima di arrivare qui dal piano Causale Monadico: rendersi più forti nello Spirito.

Ci siamo.

E’ questo il momento di mostrare di che pasta siamo fatti e quello che realmente siamo.

E’ il momento di non uniformarsi, di non piegare la testa, di non mollare la presa.

E come scrive il grande asceso Morya : “non temete i deboli di Spirito- come foglie secche il vento li porterà lontano”

Lasciateli andare.

Guardate in alto.

Salite sulla Scala d’Oro che punta al Divino.

Con Amore e servizio

Francesca Spades

Se desideri un consulto puoi scrivere a : francescaspades@gmail.com

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