Mercurio (Retrogrado) in Pesci. Il coraggio sfrenato dell’umiltà.

Mercurio da lunedì, in transito nell’archetipo dei Pesci, ingranerà il suo moto retrogrado fino al 10 Marzo. Mercurio è il pianeta che presiede al contatto nelle nostre esistenze, è la velocità della mente che ci serve per entrare in connessione con il mondo esterno. Rappresenta la nostra capacità di scambiare con l’ambiente circostante e di metterci in relazione ad esso. Il Regno astrologico dei Pesci invece parla la lingua della fusione. Nel mare tracciare confini non è possibile, tutto è in contatto con tutto e l’acqua è l’elemento pervasivo che mette in relazione immediata luoghi lontanissimi al livello spaziale, quasi li cementasse in unicum che è rappresentato dalla sua massa. E infatti la mente, di cui Mercurio è il vessillo, ragiona in termini di tangenza o contatto con ciò che è fuori da se, il sentire o l’emotività invece, che nei Pesci raggiunge la sua massima espressione, va ben oltre il toccare l’altro per cercare di comprendere, il nostro lato emotivo ha bisogno di vivere quello che l’altro vive, di farlo proprio, perchè le categorie razionali non sono sufficienti all’Anima come strumento di conoscenza ed evoluzione.

Così quando Mercurio transita nei Pesci la nostra mente spesso conosce la confusione. Sono fasi in cui le cose possono apparirci fumose, difficili da comprendere, ambigue. Eppure, paradossalmente, è proprio questo il momento in cui sono possibili le grandi intuizioni, quelle che la scienza della psiche chiamerebbe insight, ovvero attimi di grande chiarezza, in cui la soluzione di vicende, situazioni o problemi intricati può giungere come un lampo che squarci l’oscurità della notte, consegnandoci consapevolezze nuove e autentiche, chiavi di volta e scioglimento di nodi. Non si tratta della risultanza di un processo logico razionale, ma di un processo che ha più a che fare con il nostro sentire, con quella capacità di empatia profonda che contraddistingue il segno dei Pesci e che consegna alla coscienza dati e informazioni che razionalmente non saremmo stati in grado di recepire, come fossero tesori che le correnti marine spingono a riva dalle profondità degli abissi.

Quando un pianeta ingrana una marcia retrograda a mio avviso segnala sempre la necessità collettiva di tornare su passi già compiuti perchè qualcosa ancora non è stato compreso o appianato completamente. E Mercurio che inizia il suo moto inverso segnala un’esigenza profonda di comprensione all’interno delle nostre vite. Ci sono cose che ci sfuggono ancora, di cui cerchiamo contezza e che servono al nostro prossimo futuro. Ci sono cose che abbiamo bisogno di veder chiarite. Abbiamo tutti una grande sete di luce. E la vera luce ha a che fare con gli occhi dell’Anima piuttosto che con quelli della mente. Questo è il messaggio che il Cielo ha voglia di regalarci in questa fase.

Con quale parte di noi stiamo cercando numi nella nostra vita? Siete certi che la mente e l’analisi siano l’unica fonte di conoscenza inconfutabile, quella di cui fidarsi? La mente è il regno del due. L’elemento naturale che le corrisponde è l’Aria, che nasce dall’incontro di Acqua e Fuoco. E la sua genesi duale la conserva nel profondo. E’ l’elemento che si muove fra poli opposti, nell’incostanza. E’ il Regno del giusto e dello sbagliato, del bianco e del nero, del male e del bene. La mente ha bisogno di fare esperienza ritmicamente delle polarità ma è tutto quello che sa e può fare. Muoversi fra estremi nel tentativo di conoscere. Che cosa esiste al di la di questo movimento oscillatorio e convulso che la contraddistingue? Esiste un mondo che non parla la lingua dell’analisi, è il territorio in cui la coscienza sperimenta se stessa quando vive le tematiche dei Pesci appunto.

Secondo l’astrologia cabalistica la lettera dell’alfabeto ebraico che corrisponde al mese di Adar , legato ai Pesci, è Quf:

si tratta dell’unica lettera nell’alfabeto che si estende verso il basso, l’unica a non essere contenuta dentro lo spazio di due righe parallele ( altra unica eccezione è lamed che si estende al di sopra). La sua forma grafica ci porta in contatto con la capacità che la coscienza acquisisce nell’archetipo dei Pesci di entrare in territori che sono al di la di se stessa e farne conoscenza attraverso l’esperienza, il sentire. C’è il coraggio dell’uscita dai binari della dualità, dell’uscita da sè per fondersi con l’altro. Nei Pesci il compito della Coscienza è realizzare l’unione di tutto in Dio. Comprendere che Dio è in ogni cosa, in ogni persona, in ogni circostanza, financo nel nero, nel male, nell’errore più doloroso, in quello che la mente razionale catalogherebbe come oscurità. Eppure nessuna oscurità esisterebbe senza una specifica volizione dell’Uno, perchè tutto esiste nell’Uno e solo in esso. Il Cristo in parte è compreso simbolicamente nell’archetipo dei Pesci perchè realizza la forma più alta di empatia aprendo il cuore ai drammi dell’essere umano, a quell’energia infinitamente più bassa e meno riscattata della propria, del suo fulgore immacolato di maestro asceso fra i più alti del Cosmo. La coscienza Cristica ha avuto la grande umiltà, che è grandezza di cuore, di discendere nei nostri inferi terreni, di incarnare in questo piccolo mondo scuola a tre dimensioni. Ha esperito per Amore un piano di esistenza infinitamente inferiore al proprio perchè Dio è ovunque. Nell’essere di luce più alto e nella creatura più piccola e incosciente del creato. E Cristo è spesso considerato e nominato Luce del Mondo . Allora la vera luce nasce dalla rinuncia alla mente e alle sue categorie, dal trascendere la dicotomia del pensiero che giudica e separa.

La vera luce nasce dall’umiltà della fusione con l’altro, dell’abbraccio fra Anime che può avvenire solo in parità, quando nessuno ha modo di sentirsi migliore o superiore all’altro obbedendo alla Mente e alle sue categorie duali.

Quali sono le fusioni che rifiutiamo? Quali sono le situazioni della nostra vita che ci ostiniamo a voler comprendere solo attraverso il giudizio e l’analisi rifiutando una nuova angolazione o visuale? A chi rifiutiamo la nostra apertura empatica? Dov’è che ci sentiamo superiori e migliori di chi ci sta di fronte? Così tanto da sentire inibito un abbraccio o una riconciliazione?

La retrogradazione di Mercurio ci metterà in contatto con tutte le zone della nostra vita in cui l’approccio razionale non è più sufficiente. Ci metterà di fronte alla necessità di provare quello che gli altri provano e cambiare l’angolazione del nostro sguardo. Perchè questo ci regalerà le vere soluzioni, i tasselli mancanti del mosaico, gli insight che servono per uscire dalla nebbia e della confusione.

Vi auguro il coraggio sfrenato dell’umiltà.

A chiudersi nelle proprie vecchie ragioni mentali non ci vuole poi molto. Basta adagiarsi in schemi usati mille volte.

A calarsi nei panni di qualcun altro pensando di non essere migliori ci vuole invece il coraggio mastodontico che ci ha rappresentato il Cristo.

Vi auguro anche una piccola scintilla di quell’audacia sconsiderata.

Sempre vostra e sempre a servizio

(imm. Olga Barantseva on Pinterest)

Francesca Spades

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