Il Sole vela Urano: quando il Leone trova la sua ottava alta

Il Sole ha fatto oggi il suo ingresso in Leone e quando si parla del Leone si parla di regalità e di potere. E’ l’archetipo dell’ energia Divina, del suo fuoco creatore, che si espande nello spazio, sulla Terra. E’ Dio che conquista il mondo. Il Leone è la risposta ruggente alle domande che l’Anima si era posta nell’archetipo del Cancro poco prima. “Chi Sono?” “Qual’è la mia vera identità?”. Il Leone prende al balzo la palla per rispondere “Io sono quello che valgo”. E la tematica centrale del Leone è il suo valore infatti. Chi nasce con forti valori in questo archetipo trascorre la propria esistenza nell’annosa questione legata alla dimostrazione, in primis a se stessi, di quello che si è in grado di fare, realizzare, concretizzare, spesso anche monetizzare. Perchè il Leone non vede nella materia la propria esistenza, ma nella materia vede il plauso dei propri meriti, ragion per cui ama lusso e opulenza. Ma la sua droga ancora maggiore è l’esercizio del potere. La materia conferma in parte il sentimento che ha di se stesso, ma laddove riesce a trascinare altre persone, allora la fiducia infiamma le vene di chi è portatore di valori Leonini e ne fa presto un leader.

L’Astrologia teosofica esprime bene la dinamica interiore del Leone quando ci spiega che in esso scorrono due forze. La prima è volta ad illuminare. Il fuoco che in questo archetipo raggiunge il punto di vetta come elemento spinge l’Anima a voler conoscere, e la lente di tale indagine non può essere più rivolta al mondo esteriore, come avveniva nel momento del Mercuriale Gemelli, ma diventa auto ispezione. In altre parole si trasforma in volontà forte di illuminare il proprio sentiero, di vedere chiara la propria natura. Nel valore che sente di possedere il Leone realizza la propria identità Divina.

Il secondo filone di forza è corollario necessario del primo. Alice Bailey nel Trattato dei Sette Raggi la chiama volontà di dominio. In prima battuta di quelle componenti interiori che ha trovato in se stesso a seguito della propria auto indagine. In secondo luogo degli individui e delle circostanze che gli si fanno attorno.

Ma chi ha veramente dominato se stesso non ha fatto altro che aprire il cuore.

Quando si scopre che l’Amore è un moto energetico a senso unico che origina spontaneamente dal Chakra Anahata e investe come un fiume in piena qualunque cosa senza aspettative di ritorno è perchè quel lavoro di auto dominio che prevede la capacità di ridurre a mero strumento la personalità, senza consentirle di prevaricare, è stato ultimato. E chi ha dominato se stesso ha titolo di poter esercitare un’influenza su altri individui. In verità accade in modo automatico. Laddove qualcuno ha utilizzato la propria forza per sconfiggere se stesso ( o il proprio nano psicologico) il carisma in grado di emanare è tale da richiamare naturalmente chi è sullo stesso percorso ma ancora necessita di compiere qualche step. E in effetti, prosegue Alice Bailey nel suo Trattato, il Leone evoluto realizza l’incontro con il suo opposto astrologico Acquario. Il Sole vela Urano. Ovvero la coscienza che ha integrato il lavoro su stessa e ha scoperto la propria Divinità interiore può accogliere il mondo, gli altri, divenire quel fratello maggiore, più avanti nel sentiero, in grado di trascinare altri nella luce.

La Cabala ci conferma che al Leone è associato il sentiero di saggezza Teth legato alla Forza Divina. Ma Teth in verità significa serpente. Il Serpente simbolicamente è coda del Leone e sta ad indicare la sete di conoscenza che è dentro l’archetipo (serpenti sono anche presenti attorno al Caduceo di Mercurio che è il dio della mente e della conoscenza), ma ad un livello più profondo il serpente è anche simbolo di forza, il modo in cui eleva se stesso, in cui può rendersi letale, esprimono volontà e potere. Un Serpente di bronzo è innalzato da Mosè per impedire che il suo popolo muoia a causa della propria mancanza di fede. Dio infatti aveva inviato dei serpenti infuocati e velenosi a mordere chiunque avesse provato paura e rinnegato la fede, ma chiunque fosse stato morso e avesse guardato il serpente di bronzo sarebbe sopravvissuto. Il Serpente di bronzo aggrega e salva. Ricompone l’unità. Stringe nella Luce anche le anime più incerte. Le riporta alla casa del Padre. Il Serpente allora diventa allegoria del Divino. Per questo nell’Albero della Vita la Cabala lega al Leone l’immagine del Serpente. Il monito che ne deriva è: chi ha il coraggio e la Forza di guardare se stesso si innalza verso Dio. Chi ha il coraggio e la forza di concedere alla propria natura di non strisciare più sulla terra ma di sollevarsi verso la luce trova Dio.

Il Sole è in Leone, Marte si trova da quelle parti già da un pò e la Luna in Ariete disegna un bel trigono con quest’ultimo a scaldare ancora il fuoco del momento, qualora ce ne fosse bisogno. Il Cielo ci da il coraggio di volgere la lente della nostra indagine su noi stessi. Ci da la forza dell’auto dominio.

Ci vuole innalzati e non striscianti.

E vale per tutti perchè il Cielo è sopra ognuno di noi.

Love

Shanti

(imm. Pinterest)

Francesca Spades

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