Mercurio in Leone e la fermezza di Antigone

Il fuoco sta irrompendo nel Cielo e sembra quasi possibile percepirlo fisicamente come elemento, nella morsa di calore infuocato che attanaglia il Paese in questo momento. Mercurio è appena entrato in Leone e la Luna fa il suo giro indomito nell’archetipo dell’Ariete. Il fuoco è possibile sentirlo anche nelle nostre vene, in certi pensieri che colgono le vibrazioni della rete energetica in cui tutti siamo inseriti. C’è una nuova voglia di fare, di esprimersi, di realizzare e di verdersi realizzati. Il Cielo capta subito gli squilli di tromba di una volontà ritrovata, soprattutto se viene a seguito di un periodo di ascolto e connessione con la nostra identità più profonda, di rivelazioni amare o dure, di verità che si sono schiuse come fiori a volte pieni di spine che ci hanno feriti ma inebriati al contempo.

Mercurio, araldo degli Dei, simbolo archetipico della mente e della comprensione, in volo si poggia sulle tematiche regali del Leone e potrebbe mettere ali e voce a certe spinte interiori.

Quanto valgo? Si chiede l’Anima nell’archetipo del Leone. Qual’è la mia forza? Il mio coraggio? Dove posso esprimerlo per riflettere come uno specchio la maestà e lo splendore dell’Uno?

Mercurio con i suoi calzari alati farà vibrare queste domande nei nostri corpi sottili, chiederà conto delle risposte che sapremo e vorremo dare. Potrebbero esserci questioni nelle nostre esistenze appese a questi quesiti, situazioni che aspettano il riconoscimento del nostro operato, del nostro lavoro, del nostro valore come esseri umani. Sono in genere circostanze che provocano dolore perchè creano una discrepanza fra l’idea che di noi stessi abbiamo e lo specchio che il mondo ci fornisce. E questa è una delle più classiche dinamiche interiori del Leone. Il Sole che lo governa pretende i fasti della Luce e quando di luce attorno ne ravvisa poca il cuore che batte nell’archetipo del Leone diventa di piombo. L’ auto svalutazione profonda a cui può andare incontro chi ha forti valori in questo segno è terribile, ma per quanto crudele, diventa spesso la benzina delle grandi eroiche trasformazioni di cui si è comunque capaci. Nel Leone la forza dell’Anima brucia, diventa il fuoco che si espande attorno, che conquista e seduce. Il mito ci parla spesso di uomini eroici, ma una delle storie più toccanti in cui qualcuno raccoglie a sè la propria verità, il proprio valore umano e sfida il mondo è quella di Antigone a mio avviso, una giovane ragazza. Figlia dello sciagurato Edipo e di sua madre Giocasta, alla morte del padre, finisce in mezzo alla spietata guerra di successione dei suoi fratelli al trono di Tebe. Scorre sangue fra di essi, così tanto che, come Sofocle ci racconta, i due si uccidono l’un l’altro e quando la corona viene impugnata dallo zio Creonte (uno che la pietà la conosce poco o niente) questo decide di non dare sepoltura ad uno dei due, nello specifico Polinice. Antigone è sorella di entrambi i defunti, è soggetta all’autorità totale dello zio Creonte, nuovo tiranno della città, ha il cuore dilaniato dall’atrocità di una contesa materiale in cui ha perduto i propri fratelli in un sol colpo. Ma non perde il suo cuore e non perde quella pietà generosa che la porta a trasgredire tutti i divieti dello zio e a dare sepoltura da sola con le sue mani al cadavere straziato di Polinice, da tutti screditato come traditore della patria. Ovviamente viene scoperta da Creonte sul fatto, ma Antigone lo guarda negli occhi, dritta come una lama, ferma nel suo corpo delicato di adolescente in fiore, lieve sulla terra, ma forte nello Spirito e si assume tutta la responsabilità. Non tenta di scappare, non tenta di mentire. Prende la sua verità e la sbatte sotto il muso dello zio tiranno.

I morti si tumulano. Perchè la dignità di chi scompare è più sacra delle nostre contese, delle nostre piccole dinamiche di potere.

La sua è una verità spiazzante. Portata avanti con la forza di un vero Leone. Non tenta di sottrarsi alla giustizia mediocre di chi amministra la città quando viene sbattuta in una cella. Antigone abbraccia completamente il suo destino e il coraggio con cui lo fa toglie al suo aguzzino quello di giustiziarla. Il braccio di ferro lo vince lei su tutta la linea quando nessuno se la sente di ucciderla per quello che ha fatto e vilmente si preferisce che muoia di fame e stenti chiudendo una porta a tripla mandata.

Questo è un Cielo che di coraggio e forza ce ne darà in abbondanza per consentirci di affermare la nostra personale verità, magari da poco scoperta, per mettere in equilibrio il fuori e il dentro. Per cancellare quelle discrepanze di riconoscimento che vengono da fuori perchè sono magari solo figlie delle nostre interiori insicurezze, nel solito gioco dello specchio.

Vi auguro la fermezza di Antigone.

La forza di fuoco del suo coraggio.

Vi Auguro di saper combattere perchè finalmente il mondo vi consegni quel che meritate.

Love

Shanti

(imm. Pinterest)

3 risposte a "Mercurio in Leone e la fermezza di Antigone"

  1. Ogni commento è superfluo! Grazie, come sempre, per le tue Meravigliose Parole che, puntualmente, mi colpiscono dritto al cuore! Ti abbraccio forte e Grazie ❤️

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  2. Bellissima storia, grazie Francesca per averla condivisa
    Sto sentendo da qualche giorno la chiamata al coraggio di portare avanti la mia verità, un passo è stato fatto 😍

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