La ricchezza oscura di Ade

Il Cielo è segnato da molte retrogradazioni in questo momento. C’è quella di Giove, Signore dell’abbondanza, ma c’è anche quella di Plutone, Dio dell’Ade e delle grandi trasformazioni magiche. Come se non bastasse anche il Nodo Lunare Nord sta viaggiando a marcia indietro. Come mai tutto questo tornare indietro? Come mai certe forze planetarie vogliono che si guardi a quel che è già stato fatto? Alla strada che abbiamo già percorso in questa fase della nostra vita sulla Terra?.
La connessione intima fra Giove e Plutone è quella che intercorre fra due parenti molto stretti. Ade è quel fratello oscuro a cui Zeus ha concesso il mondo sotterraneo degli Inferi con un rispetto che intercorre fra pari, perchè Ade è un congiunto di primo sangue, nato dall’unione di Crono/Saturno e Rea esattamente come il Re degli Dei, ma è quel fratello strano e insondabile con cui discutere è superfluo. Ade ha la notte dentro e tutti i suoi segreti. Ha un cuore difficile da conquistare. E’ un solitario. Non ha avuto l’amore forte della madre Rea, non è stato il figlio prescelto, protetto dall’amore materno che lo sottrae alla morte fra le fauci del padre Saturno come fu per Zeus. Ade è stato ingoiato ferocemente come gli altri dal padre ingordo e incapace di accettare il passaggio del tempo e delle consegne. Forse quel periodo di oscurità passato nel corpo di Saturno/Crono ha segnato lui più degli altri. Ha lasciato un marchio di oscurità nella sua anima che la luce non ha potuto cancellare nel momento della liberazione portata da Zeus
Eppure Ade svolge una funzione chiave nella guerra sanguinosa per sconfiggere definitivamente Crono una volta al fianco dei suoi fratelli liberati. Ade è quello che indossa il suo elmo magico dell’invisibilità, si insinua intrepidamente e da solo nel covo paterno e priva il genitore di tutte le armi rendendolo vulnerabile al tridente di Poseidone e alla folgore di Zeus, che finalmente avrà la meglio ponendo fine al conflitto successorio.
Ade è silenzioso e letale.

 

Si ritira nel mondo sotterraneo assegnatogli dal fratello accettando il suo destino ancora una volta, come quando fu divorato dal padre appena neonato. Il suo Regno per estensione è pari a quello diurno di Zeus sulla Terra ma quanto profondo? A nessuno è dato saperlo. Ade si prende le anime dei trapassati, le loro ricchezze, le esperienze che hanno maturato, la loro saggezza e ne fa un tesoro enorme sotto il suo trono, il più grande che il mondo conosca. Ade/Plutone è il ricco. Il più ricco che esista. Ma di che ricchezza si tratta per essere così grande?
Oro?
Preziosi?
Dollari?
Petrolio?
Che se ne farebbe nel Regno delle Ombre un essere immortale come Ade? Non è materia la sua ricchezza . La ricchezza di Ade è la somma di tutti gli errori delle Anime che transitano nel suo Regno. La somma di tutto quello che hanno imparato vivendo, di tutto quello che hanno capito su loro stessi e sul mondo. Ade è ricco della loro vita trascorsa.
Allora quando Plutone, l’energia di Ade, ingrana una marcia retrograda e lo fa anche un Nodo Lunare Nord che è la nostra stella polare karmica e al contempo lo fa anche il suo grande fratello diurno Giove/ Zeus, magari la danza delle energie celesti vuole sottolinearci che è nella nostra storia la nostra vera ricchezza, risiede negli errori che abbiamo compiuto, nelle lezioni che abbiamo imparato. E’ li che dobbiamo guardare per correggere la rotta perchè nessun errore è reale.
Nessun peccato esiste.
Esiste solo il nostro viaggio d’Amore verso Dio, con le sue curve e le sue pause, i suoi fossi da saltare, le cadute e le risalite. Esiste solo la saggezza che quelle esperienze ci hanno lasciato. Cose che tendiamo a dimenticare spesso.
Cose che tendiamo a staccarci da dosso come ombre perchè vissute con colpa.
Ma chi evita l’errore elude la vita, come sostenuto dal grande enorme Jung.
Ognuno è seduto sul proprio tesoro personale.
E’ il mucchio di errori che ha commesso nel proprio cammino.
Vanno amati uno ad uno affinchè diventino diamanti da carbone che erano.
Vi auguro la forza di infilarvi con tutte e due le mani negli errori più neri che sentiate di aver commesso nel vostro viaggio e di ringraziarli tutti come fossero stati solo battiti più forti delle ali degli Angeli che vi guidano.
Vi Auguro di non eludere mai la vita che da quegli errori è corsa.
Vi Auguro l’Amore profondo delle vostre pagine più nere.
Nessun peccato esiste.
Esiste la colpa che del peccato portiamo sulle spalle come un masso.
Liberatevene
Love
Shanti

(imm. Pinterest)

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