Se l’Anima sciopera

Ragionavo ieri sul concetto di esilio del Sole, che il nostro luminare sta in effetti compiendo nel suo passaggio in Acquario in questo periodo. Esilio significa sentirsi cacciati, radiati, esclusi, per questo più morti che vivi, di sicuro depressi. Allora la mia mente è corsa ad una piccola meravigliosa intervista fatta a Ruediger Dahlke in occasione di un suo soggiorno in Italia a Montegrotto nel 2017. 
Nel nostro Paese questa grande anima non è molto nota, ma si tratta di un terapeuta illuminato, magnifico scrittore ed esoterista tedesco. In questa intervista ha espresso magistralmente il motivo per il quale la depressione è diventata uno dei più funesti mali occidentali. Secondo Dahlke abbiamo costruito nella nostra società una vera e propria Religione del Denaro. Giochiamo fin da piccoli ad una collettiva partita a Monopoli il cui unico scopo è diventare sempre più ricchi. Come a Monopoli nelle nostre vite vince chi è ricco. Perchè il denaro compra qualsiasi cosa. Potere, visibilità, occasioni, sesso e molto altro.
Tuttavia, dice Dahlke, il denaro rappresenta il polo maschile yang della nostra esistenza. Obbedisce al fare, costruire, attivarsi, realizzare. La nostra parte maschile e fattiva. Che ne è del polo femminile? Che cosa ne è stato nel nostro vivere dell’Anima, del sentire, del contattare nel profondo le proprie emozioni, i sogni, le passioni? Queste cose hanno sempre meno spazio, diventano dei miseri ritagli di tempo, spesso diventano delle parti ombra, tematiche di cui quasi proviamo vergogna perchè siamo stati educati a lavorare 10 h al giorno per stipare denaro in un conto in banca o diventare manager di qualunque cosa.
E riscontro la verità di tutto questo spesso quando incontro le vostre preziose Anime a colloquio, laddove una carta natale mi parla di inclinazioni che non hanno trovato nessun luogo nella vita di chi ho davanti e nemmeno nei suoi occhi spenti. 
Quando l’Anima non trova più luogo nella nostra vita, ridotta in un angolo buio dal nostro squilibrio energetico, entra infatti in sciopero. Scatena un mostro nero che dal fondo del cuore sembra soltanto dire ” Ne ho abbastanza me ne voglio andare”. E allora si sperimenta la perdita di senso predicata a ogni cosa. Tutto perde colore, significato e sapore. La vita assume la forma di una distesa di cemento tutta uguale. 
Ma laddove esiste uno squilibrio perchè si è nutrito un polo maggiormente di un altro, la chiave è coltivare quel polo dimenticato e caduto in ombra. Fare spazio, modificarsi, permettere all’Anima di rimpolparci di nuovo le ossa di energia e ottimismo. 
L’esilio si cura solo con l’inclusione.
L’inclusione è uno dei milioni di sinonimi della parola Amore.💓
(imm. Pinterest)

Ps: l’intervista a Dahlke:
https://www.youtube.com/watch?v=kedJLNf76BY

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