Luna Nuova in Leone. Baciate Apollo

La Luna diventa Nuova nello spazio astrologico del Leone questo mese, e il grande bisogno del Leone è quello di individuarsi.

Che significa separarsi da un branco indistinto per affermare quel che si è. Ottava bassa.

Oppure realizzare una fusione con la propria verità interiore. Ottava alta. Perchè,dura che sia la scelta di obbedirle, solo tale fedeltà ci consentirà di abbandonare l’intreccio fitto dell’anonimato, del branco senza identità, che marcia nella direzione inconsapevole della massa, e definire perimetro e consistenza di chi si è davvero.

Nessuno può volare se non accetta di lanciarsi.

Eppure per lanciarsi è necessario integrare il rischio di cadere. Accettarlo. Aggrapparsi alla fede in se stessi. In quella verità interiore che dice che ce la faremo e saremo più in alto di sempre.

Jung sosteneva  che questa verità interiore fosse l’esito di un progressivo avvicinamento al proprio Sè superiore o Anima.

Che somiglia tanto al Daimon di Socratica memoria o Demone interiore, quell’essere magico, sacro, divino, più alto delle fragilità umane che guida nell’inconsapevolezza della nostra mente scelte, strade, esperienze. Che ci consegna forma e consistenza.

E ognuno conserva nel cuore la legge sacra di tale Demone. A volte è flebile e indistinguibile, a volte invece  così tanto infuocata che se ne prova paura, assieme ad un’attrazione incontenibile.

In questa fase della storia umana la potenza del Demone interiore è stata opportunamente alzata. E in molti se ne sono accorti.

Mai come in questa fase storica le persone stanno riscontrando un progressivo scollamento da quel che sono state per decenni. Una progressiva irrequietezza per molti è già iniziata dal 2012 con l’ingresso di Nettuno in Pesci, che ha condotto un gran numero di Anime incarnate a riconoscersi come tali, spesso attraverso esperienze dure o borderline in cui furono sperimentati dolori altamente risveglianti (il Pesci è infatti l’archetipo conclusivo dello Zodiaco, territorio della fusione con il piano Spirituale). Si è fatto poi più imponente il disagio con la tappa successiva di Urano in Toro nel 2018, quando la libertà del Cielo si è infilata nella pesantezza della Terra chiedendo a gran voce un cambio concreto di prospettive.

Sempre più umani allora sono alla ricerca della voce di quel Demone interiore che li caratterizza e vivono l’inquietudine di vite che sono divenute per loro strette come scarpe vecchie.

E con le grandi congiunzioni in Capricorno degli antichi del Cielo (Plutone e Saturno) nel 2020 la caduta è stata ultimata. Ogni maschera è volata. L’Attuale retrogradazione di Giove in Acquario continua a premere implacabile come una macina  su tutto quello che resta di non autentico, di velato, di non manifestato nelle nostre esistenze, che  si dissolve. Ci lascia limpidi e vulnerabili con quello che siamo davvero, a guardarci intorno per capire chi è rimasto e chi se n’è andato a fronte della luce della nostra verità interiore rivelata.

Perchè il Demone non ragiona secondo le categorie dell’essere umano.

Gli interessano tematiche da Iperuranio come giustizia, amore, condivisione, libertà, armonia, pace e non perde punto tempo con le piccole paure che agitano la personalità. La paura di non avere abbastanza a fine mese, la paura di non essere apprezzato, di restare isolato, di ammalarsi o di morire.

La sua è una legge che contempla l’immortalità della natura Divina che gli compete.

Il Daimon vi porta a licenziarvi se sente che il lavoro che vi paga lo stipendio è di danno a qualcuno o di poca utilità per tutti. Vi porta a non comprare più oggetti prodotti con il dolore di qualcun altro, vi porta a pensare che una Terra avvelenata avvelenerà i suoi figli come una madre malata. Vi porta a spegnere la TV perchè vi rende evidente che le chiacchere di molta gente corredata da un titolo hanno bisogno di rivolgersi solo alla mente e di gonfiarla con  insicurezza e terrore, mentre nei ritagli di tempo tenterà di darle a bere che acquistare un prodotto superfluo sia basilare per il benessere. 

Il Daimon vi porta idee scomode cui affidarvi.

Vi porta a percorrere la via scoscesa.

Quella ripida e dissestata.

Eppure vi regala la vera individuazione.

Il Leone è l’Archetipo della Coscienza in viaggio sulla Ruota zodiacale che comprende di essere Spirito, che ha modo di toccare per la prima volta la propria vera identità. Per questo è dominato dal Sole che è il centro del Sistema Solare. Con il Leone la coscienza incarnata ha modo di trovarsi faccia a faccia con il Demone interiore per la prima volta da quando si è scissa dall’Uno. E ci vuole coraggio per stare al cospetto della sua forza. Perchè la sua energia demolisce. Sgretola la personalità, come neve al Sole.

Per essere chi si è occorre sempre accettare la morte di chi siamo stati.

Nel mito stare al cospetto del Divino è sempre simbolicamente disgregante. Cassandra baciata da Apollo lo respinge terrorizzata e viene condannata a non essere mai creduta. Semele, madre di Dioniso, chiede di vedere lo splendore Divino di Zeus con cui condivideva il letto ma resta folgorata e brucia all’istante, Psiche, contravvenendo al divieto del suo amante Eros di conoscerne l’identità, si spinge a vederne il volto addormentato nel talamo e per questo viene da questo abbandonata ad infinite tribolazioni prima di ritrovarlo.

Il Divino costa.

Costa caro.

Costa la capacità di andare oltre i nostri limiti.

Chiede di mollare quello che abbiamo di più pesante a intralciare il cammino: l’ego con le sue tante sfumature. Con i suoi bisogni incessanti di conferma e centralità.

E che lo stesso archetipo Leone sia in rapporto speciale con morte e disgregazione è verificato dal fatto che sulla ruota dello Zodiaco rappresenta la metà del viaggio che porterà la Coscienza a confrontarsi con il signore della morte Saturno, nell’archetipo del Capricorno. Decima stazione.

Nell’Angelologia tradizionale ebraica il Leone è infatti in relazione al coro delle Dominazioni, gli Angeli dell’impeto e del potere, fra i quali è contemplato Se’ehayah, l’Angelo della distruzione, del fare vuoto davanti a sè.

ll complemento polare del Leone è in effetti l’Acquario, archetipo della libertà.

Non può esserci libertà senza che si sia fatto spazio degli ingombri.

Se non si sono accettati uno per uno i crolli.

I fulmini.

Gli scismi e ogni spaccatura.

Lasciate che questo avvenga.

Abbiate il coraggio leonino di stare al cospetto del vostro Demone interiore soprattutto quando vi suggerisce cose scomode e terrorizzanti.

Non abbiate paura del bacio di Apollo, della folgore di Zeus, della bellezza incontenibile di Eros, anche se vi renderanno diversi da chiunque altro.

E’ questo che dovete essere.

Voi stessi.

Non chi vi hanno detto o vi dicono di dover essere.

Baciate Apollo.

Con Amore e servizio

Francesca Spades

Se desideri un consulto puoi scrivere a : francescaspades@gmail.com

Se desideri prendere parte ai miei corsi on line di Astrologia Karmica, Mito e Cabalà in partenza ad Ottobre 2021 puoi scrivere a: francescaspades@gmail.com

Se trovi utili i miei scritti puoi contribuire con una donazione su paypal

Imm.: opera di Qistina Khalidah

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...