Chirone in Ariete. Guarire quel che siamo

Chirone oggi passa dai Pesci all’Ariete. Ci sono delle tematiche nella vita di ciascuno di noi che hanno bisogno d’essere guarite. Corrispondono a ferite che ci portiamo dietro da secoli se non da millenni, Chirone nella carta natale di ognuno segnala infatti la presenza di questo squarcio profondo nella nostra Anima, che ci è costato dolore e nel quale ci siamo identificati al punto da perdere il nostro contatto interiore con il Divino, finendo così nel meccanismo di causa effetto del Karma. E la natura di Chirone ci fa comprendere perchè simbolicamente esso rappresenti questo antico trauma che ci trasciniamo dietro. Chirone è il centauro insegnante e guaritore. Nasce da Filira, una oceanina, ovvero una ninfa marina, e da niente meno che Saturno/Crono. I miti riportano diverse versioni. In alcuni Filira viene stuprata da Saturno, in altre la ninfa si trasforma in giumenta per sfuggire allo spasimante ma questo assume le sembianze di un cavallo pur di concupirla. Fatto sta che dalla loro unione nasce il piccolo Chirone. Che viene ad esistenza dunque da un atto di forza e violenza bruta. Da una ferita nel femminile. Ha sembianze per metà umane e per metà equine. La sua genesi ci spiega perfettamente chi è. In lui respira infatti la disciplina e il sapere delle regole cosmiche di derivazione paterna e la capacità empatica di accogliere e curare di eredità materna. Chirone è sapiente e concreto come la terra e accogliente e inclusivo come l’acqua. In questa figura il maschile Yang e il femminile Yin si incontrano e ne fanno un portento e la sua parabola sembra quella di riscattare il dolore della sua nascita. A Chirone infatti Zeus e altre divinità olimpiche affidano i figli prediletti per essere istruiti e disciplinati alla sapienza superiore (Infatti Chirone rappresenta magistralmente l’archetipo del Sagittario, il cui Maestro è proprio Giove signore dell’abbondanza). Chirone istruisce, trasmette saggezza e cura.
Riscatta completamente con la sua essenza la distruttività cieca del padre.
Dunque ci segnala esattamente in quale campo della nostra esistenza e in quali tematiche abbiamo bisogno di ricevere il suo contributo cosmico prezioso: sapienza e guarigione. E perchè proprio in quell’aspetto della nostra esistenza e non in un altro? Perchè li, da qualche parte, in quell’ambito specifico del nostro vivere si nasconde il dolore più nero, la paura maggiore, la forza bruta che abbiamo subito nel cammino evolutivo. Il nostro Guardiano della Soglia. Quello che, calpestato, ci porta a reagire all’ottava più bassa delle nostre possibilità, allontanandoci dalla nostra parte Divina.
Allora Chirone che passa in un archetipo come l’Ariete, responsabile dell’IO SONO e dell’IO INIZIO vuole portare i suoi lumi e i suoi balsami benefici proprio alle tematiche che rientrano sotto queste diciture. Chi siamo? A che cosa dobbiamo dare vita? Chirone ci metterà in condizione di dover trasformare e portare a coscienza tutte le ferite che sono connesse alla nostra vera identità, quella che non vogliamo vedere perchè ci spaventa troppo o quella che temiamo non possa venire al mondo perchè incontrerebbe il giudizio di chi ci sta attorno. Sarà un transito molto lungo che ci accompagnerà fino al 2027 e darà modo a tutte le piccole insicurezze riguardanti la nostra autostima di rendersi visibili ed essere accolte nel profondo per essere trasmutate.
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Trasforma.
E’ il motto della psicosintesi di Roberto Assagioli. Lo trovo molto in linea con la metodologia di Chirone.
Shanti.💓🙏🌟

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